La lotta alla bolla del pesco

Zirater 30, contro la bolla del pesco

Zirater 30, contro la bolla del pesco

Non a caso la bolla del pesco è un tema che sta a cuore a molti amici che hanno la bontà di visitare, ogni tanto, il mio blog. Quindi mi sento in dovere di fornire qualche elemento in più.

Tra gli attrezzi e i prodotti di papà ho anche trovato un prodotto specifico: lo “Zirater 30 – Fungicida contro la bolla”. Utilizzarlo non è complicato, salvo il fatto che le dosi indicate sul flacone parlano di decine di grammi da diluire in un ettolitro, dose con cui potrei trattare un frutteto con 800 piante. Ma avendo io solo quattro peschi, oltre ad alcuni albicocchi, qualche melo e degli alberi di susine (per i quali, comunque, il bugiardino enuncia che lo Zirater è una mano santa), mi limito a diluire qualche goccia nei due litri d’acqua che costituiscono la capacità del mio spruzzatore.

Il vaporizzatore: serve un po' per tutti i trattamenti

Il vaporizzatore: serve un po' per tutti i trattamenti

Lo spruzzatore di per sè è un attrezzo interessante: ci metti dentro il liquido da nebulizzare sulle piante, lo chiudi con l’apposito tappo e, azionando la pompetta che c’è sopra, crei all’interno una pressione tipo bottiglia di acqua minerale agitata o tubo di lacca. E poi, premendo l’apposito pulsantone, vaporizzi allegramente. In questo caso, su tutte le foglie delle piante interessate dal triste fenomeno della bolla.

Attenzione: vale sempre la pena di indossare occhiali protettivi e mascherina, anche se si tratta di quattro piantine in croce come le mie.

Mario mi consiglia di ripetere il trattamento dopo una decina di giorni.

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2 Responses to La lotta alla bolla del pesco

  1. gabri ha detto:

    ….che meravigliosa idea….quella di coltivare l’orto e quella di scriverne……mi hai fatto commuovere!
    anche perchè sentire parlare dei tuoi genitori mi ha fatto venire in mente la mia infanzia….via cristoforo colombo….un negozio di salumeria a due vetrine….uno sgabellino rotondo arancione….sul quale salivo per arrivare al bancone….dove ricordo c’erano dei tondi di gomma sui quali si posavano i soldi per pagare…..
    …anch’io per un po’ di anni ho coltivato l’orto, quando abitavamo a bruino ed ho vissuto la fatica e il piacere della terra…..e dei suoi frutti….delle sue storie e delle sue leggende, ancor di più quando ho vissuto in borgata, alla Mortera (avigliana) e i vecchi raccontavano le loro storie….mentre fuori scendeva la neve…..grazie pablo!…..per avermi riportato a tutto questo =)…..che bello rivedere paola nelle foto!!! ….un abbraccio;)

  2. Paolo Moretto ha detto:

    Un abbraccissimo a te, e grazie di aver condiviso i tuoi ricordi 🙂

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