I lamponi

I lamponi occupano una esigua striscia di terra nel settore nord dell’orto, lato strada quindi.

Lo scorso anno li ho piuttosto ignorati: ho lasciato che la natura facesse il suo corso, c’erano già i pali i cordini e i tutori lasciati da papà. E comunque qualche sparuto lampone lo abbiamo mangiato.

La desolatissima "Area L"

La desolatissima "Area L"

Ma quest’anno la “zona lamponi” dava di sè uno spettacolo  desolante: erbacce altissime, rami e rametti secchi, e qualche foglia di lampone che faticosamente si faceva strada. Ho quindi deciso di dedicare qualche ora anche ai frutti rossi, estirpando a mano (non c’era altro modo) tutte le erbacce per consentire alle poche piante di lamponi di respirare.

Le piantine di lampone riportate alla luce

Le piantine di lampone riportate alla luce

Con pazienza, un pezzetto per volta, ho ripulito l’area strappando le erbacce e le piantine di lamponi hanno cominciato a emergere. Sorpresa! Non sono poche e sparute, ma almeno una trentina!

Ho provveduto poi a installare dei nuovi tutori, per i quali utilizzo delle semplici canne e le piccole stringhe di carta riciclata e sottilissimo fil di ferro che uso anche per legare i pomodori (quindi tutto biodegradabile).

Legate alla sommità

Legate alla sommità

Pianta, unisci, lega… pianto le canne a gruppi di tre, su base triangolare, a distanza di circa 50 cm. l’una dall’altra, ele unisco alla sommità, in modo che si sostengano reciprocamente. Ne viene fuori una specie di telaio per una piccola tenda Apache. Poi unisco le sommità di tutte le tende Apache con altre canne, che fisso a loro volta con le solite stringhe, ed ecco il risultato.

La struttura di sostegno dei lamponi

La struttura di sostegno dei lamponi

Un po’ più avanti, se ce ne sarà bisogno legherò le piantine ai tutori. Ma credo che si arrangeranno da sole, e si aggrapperanno dove loro aggrada.

Lasciatemi dire che la struttura soddisfa anche il mio occhio. Utilizzerò lo stesso sistema per i moltissimi pomodori.

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